Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

264Section III.D. C. Gini. 
pero che qui, come certo in altri casi, entri in giuóco ¡’influenza della 
diversa frequenza dei matrimoni nei vari mesi. 
Non so su quali dati di fatto sia fondata l’affermazione, divenuta ormai 
un luogo comune tra gli statistici, che le oscillazioni mensili nella frequenza 
dei matrimoni non esercitino un’influenza sensibile sulle oscillazioni mensili 
nella frequenza delle nascite. II fatto dovrebbe trovare la sua spiegazione 
nella variabilitá dell’intervallo tra il matrimonio e la prima nascita. 
Se non che é chiaro che tale variabilitá puo presentare differenze essenziali 
da paese a paese, secondo la maggiore o minore diffusione delle 
pratiche neo-malthusiane, la composizione per etá degli sposi, e, soprattutto, 
la maggiore o minore frequenza delle concezioni antenuziali; per modo che 
é ben possibile che codesta affermazione risulti piü o meno esatta per uno 
Stato e invece piü o meno infondata per un altro. La prova decisiva della 
sua veritá o falsitá, per un dato paese, si puo trarre dal confronto della 
frequenza dei matrimoni nei vari mesi colla frequenza dei concepimenti 
separatamente dei primogeniti legittimi e degli altri nati. Tale confronto 
si puo eseguire per il Lussemburgo (Cfr. Tav. VII.). La frequenza men- 
sile dei primogeniti (Col. 3) differisce notevolmente da quella delle altre 
nascite legittime (Col. 4) e di tutte le altre nascite (Col. 6): ora tali diffe­ 
renze sembrano, potersi ricondurre all’influenza dei matrimoni di 9 o 10 
mesi prima. Infatti, quando i matrimoni di 9 o 10 mesi prima mostrano 
una frequenza superiore alia media annuale, la frequenza dei primogeniti 
é relativamente piü alta di quella delle altre nascite; il contrario si avvera 
nel caso opposto. Tra la frequenza dei primogeniti in un dato mese e la 
frequenza dei matrimoni di 9 o 10 mesi prima, si avvera un innegabile paral- 
lellismo, che probabilmente risulterebbe anche piü saliente se si potessero 
considerare periodi quindicinali invece che mensili. 
Indizi di un’influenza delle variazioni mensili del numero dei matrimoni 
sulle variazioni mensili del numero delle nascite si possono trarre anche per 
altra via. Se il massimo delle nascite, che si verifica in autunno, dipen- 
desse veramente solo dal riannodarsi dei contatti, che ha luogo in occasione 
delle feste Natalizie e di Capodanno, esso dovrebbe avverarsi solo nel Set­ 
iembre o, al piü, anche nei primi giorni dell’Ottobre : nelle nascite illegittime, 
per vero, la dove si riscontra il massimo autunnale (Norvegia, Svezia, Dani- 
marca, Germania, Bologna, Ungheria, Cfr. Tav. VIII.), esso cade appunto 
in codesti due mesi; nelle nascite legittime, invece, (Cfr. Tav. VIII.) o nelle 
nascite complessive (Cfr. Tav. II.), esso si verifica non di rado, e talvolta 
con notevole intensitá, anche in Agosto (Danimarca, Germania, Svizzera, 
Bologna, Ungheria, Bulgaria, Serbia, Croziae Slavonia). Non si puo certo 
supporre che il numero delle gravidanze di otto mesi sia cosi grande che i 
conoepiti alia fine del Dicembre aumentino sensibilmente il numero dei nati 
in Agosto; vien fatto invece di pensare ad un’influenza dei matrimoni che 
nel Novembre si contraggono in gran copia.
        

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