Full text: Problems in eugenics

2 72Section III.D. C. Gini. 
in estáte o al principio dell’autunno'; a Budapest, oltre al massimo estivo, si 
pronuncia, con minore intensitá, un massimo invernale; in Italia, di gran 
lunga piü nefasti ai neonati riescono i mesi freddi, mentre nell’estate vi é 
Tavola XVI.—MORTALITÁ NEL PRIMO ANNO DI VITA 
SECONDO IL NUTRIMENTO.(i) 
NUMERO MEDIO GIORNALIERO DEI MORTI NEI VARI MESI, FATTO=IOOO IL 
NUMERO MEDIO GIORNALIERO PER TUTTO l’aNNO. 
Parigi 1905-909Berlin, 1892-96 
Ibambini morti eranobambini morti erano 
Mese della morteallattati alnutriti-allattati alnutritinutriti 
senoartificialsenocon lattecon surrogati 
menteanimaledel latte 
I234S6 
Gennaio12079271170688480 Febbraio ...............1255823104Ô759569 
Marzo ...1114888998777530 
Aprile ...1130877853722432 
Maggioion860865877505 
Giugno ...............9538008841074980 
Luglio...8241148104418722082 Agosto ...............7831838122120932821 
Settembre884124593211761680 
Ottobre820941942718690 Novembre934840979574637 Dicembre1086810IOÓÓ671591 (*) Dati elaborati dall’A. I dati greggi per Parigi furono ricavati dall’ Annuaire Statistique de 
la ville de Paris ; quelli per Berlino furono tolti dal Westergaard Die Lehre von 
Mortalitat. Jena Fischer, 1901. Pag. 305. 
appena traccia di un rialzo della mortalitá in Luglio e in Agosto. Tali 
differenze sono dovute probabilmente a piü cause: da una parte, nei paesi 
freddi, i bambini vengono riparati megilio dei rigori dell’invernó che in paesi 
piü caldi: dall’altra, puó avere decisiva influenza una diversa frequenza 
dell’allattamento artificiale (10), che accresce la mortalitá infantile soprat- 
tutto nelle stagioni calde (Cfr. Tav. XVI.) (11). 
Non é nemme.no difficile rendersi conto dell’andamento che, attraverso i 
mesi, presenta la nati-mortalitá : la frequenza dei nati-morti dipende infatti 
dall’influenza che il clima esercita, non sull’organismo dei nati, ma su quello 
delle madri loro, e gli adulti possono, meno fácilmente dei neonati, venir 
sottratti all, inclemenza della stagione : per ció, nelle etá adulte, la mor­ 
talitá é maggiore in estate nei paesi caldi ed in invernó nei paesi freddi e la 
nati-mo'rtalitá segue, attraverso i mesi, lo stesso andamento. 
Possiamo dire, concludendo, che le variazioni che la nati-mortalitá e la 
mortalitá nei primo mese di vita presentano secondo il mese di nascita, se 
non permettono di escludere che il mese del concepimento eserciti una 
qualche influenza sulla vitalitá del nato, lasciano pero affermare che una
	        

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