Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

274Section III.D. C. Gini. 
Io ho fatto intraprendere apposite indagini sull’età della morte secondo 
il mese di nascita negli Uffici municipali di Statistica di Roma e di Cagliari. 
In Roma, i dati sono stati desunti dalle schede nei morti nella città, 
nei tre anni 1908-1910. Lo spoglio fu compiuto per gentile concessione del 
Comm. E. Pelissier, direttore dell’Ufficio, sotto l’intelligente direnzione de 
1’Avv. A. Mancini, sopraintendente ai lavori statistici del censimento. 
Manca moite volte, nelle schede, l’indicazione del mese di nascita, o 
perché si tratta di persone che avevano dimora occasionale in Roma, e delle 
quali non eravi traccia, nè nei registri di Stato civile nè nei registro della 
popolazione, o per lacune esistenti nei registro della popolazione, o anche, 
talvolta, per incompleta redazione delle schede. È pertanto impossibile 
costruire una vera e propria tavola di sopravvivenza secondo il mese di 
nascita, ma si puo stabilire quanti, tra i morti, per i quali è noto il mese 
di nascita, avevano un’età superiore ad X. I risultati di questo calcolo 
sono esposti nella Tavola XVII. Si avverta che non vi è ragione di ritenere 
che le lacune, che si riscontrano nelle schede di morte, stieno in rela- 
zione con il mese di nascita, ed è pertanto da attendersi che, in un numero 
suficientemente esteso di osservazioni, non si verifichino con frequenza 
sostanzialmente diversa per i nati dei differenti mesi. Quando le catégorie, 
in cui i morti sono classificati, vengano stabilité, come è stata nostra cura di 
fare, in modo che il numero di osservazioni cómprese in ciascuna di esse 
non sia troppo esiguo, si potrá quindi ritenere che la sopravvivenza ad 
un’età x sia, per i nati in un mese a, superiore che per i nati in un mese b, 
quando i deceduti che si sanno nati nei mese a presentano una percentuale 
di morti sopra l’età x superiore ai deceduti che si sanno nati nei mese b. 
La tavola XVII. mostra che la sopravvivenza dei nati dipende in modo 
sensibile dal mese di nascita : essa presenta due massimi, in corrispondenza 
dei mesi temperati di Marzo—Aprile e di Setiembre—Ottobre, e due 
minimi, in corrispondenza dei mesi estremi di Dicembre-Gennaio e di 
Guigno-Luglio. La regolaritá con cui le cifre si comportano è troppo 
notevole perché il risultato possa dipendere dal caso. 
Nella Tavola XVIII. i dati sono stati raggruppati per stagioni di na­ 
scita, ció che ha permesso di considerare classi di età piú ristrette, senza 
rendere troppo esiguo il numero di casi compreso in ciascuna. Anche i 
risultati di questa Tavola dimostrano una regolaritá veramente notevole. 
A tutte le età, a partiré dai 3 mesi, la sopravvivenza risulta minima per i 
nati nell’invernó e a tutte le età, a partiré dai 9 mesi, essa risulta massima 
per i nati in primavera. Col crescere dell’etá, le differenze non si attenuano 
punto, ma anzi si accrescono, ció che fa pensare che, non solo nei primi 
tempi, ma anche nei seguito della vita, la mortalitá sia superiore alia media 
per i nati nell’inverno e inferiore alia media per i nati nella primavera. I
        

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