Full text: Problems in eugenics

276Section III.D. C. Gini. 
la mortalitá debba essere, in generale, piü forte per i nati nell’autunno 
che per i nati nell’estate. 
Queste induzioni risultano confermate dai dati della Tavola XIX. che 
mostrano l’intensitá relativa della mortalitá in varii gruppi di eta secondo 
la stagione di nascita(i2). In tutti i gruppi di etá, la mortalitá risulta, 
per i nati nell’invernó, piü alta e, per i nati nella primavera, piü bassa che 
per il complesso dei nati. Per i nati nell’estate, la mortalitá risulta molto 
alta nel primo gruppo di etá (da O a I anno) e per lo piü bassa nel resto 
della vita; per i nati nell’autunno, al contrario, la mortalitá risulta inferiore 
alia media nei due primi gruppi di etá e superiore alia media nei gruppi di 
etá successivi. 
La cattiva influenza che l’estate e 1’invernó esercitano sull’organismo 
del bambino sembra dunque essere sostanzialmente diversa : la cattiva in­ 
fluenza dell’estate pare abbia carattere, almeno prevalentemente, selettivo, 
eliminando gli organismi piü deboli e lasciando in vita organismi che, nel 
resto dell’esistenza, mostreranno una mortalitá inferiore alia media; la cat­ 
tiva influenza dell’invernó pare invece che abbia carattere permanente, nel 
senso che, non solo conduce a morte molti bambini, ma indebolisce anche 
gli organismi di quelli che sopravvivono. La differenza si spiega pen* 
sando che sono diverse nell’estate e nell’invernó le cause di malattia e di 
morte dei bambini. II pericolo dell’estate dipende essenzialmente dalle 
malattie del sistema digerente, malattie acute nel senso che, superata 
la malattia, l’organismo non ne resta indebolito permanentemente. II pericolo 
dell’invernó é invece dovuto ad una maggiore gravitá che assumono gli altri 
disturbi, in particolare quelli piü o meno strettamente connessi con l’imma- 
turitá o il non completo sviluppo del neonato (13) : é pertanto naturale che, 
tra i nati nell’inverno, almeno nei paesi in cui questi non sono conveniente­ 
mente riparati dal rigore della stagione, non solo un forte numero di 
organismi venga a morte, ma anche molti altri, pur sopravvivendo, non 
possano rimettersi dalla debolezza congenita, come sarebbe avvenuto in 
altre stagioni. 
Le stagioni favorevoli alia vita del nato durante i primi tempi del suo 
sviluppo mostrano differenze analoghe a quelle riscontrate per le stagioni 
nocive: l’influenza favorevole della primavera appare permanente; quella 
dell’autunno contro-salettiva. Entra qui in gioco un’influenza della 
stagione del concepimento ? Mi parrebbe azzardato affermarlo. O inter­ 
viene piuttosto 1’influenza della differente stagione in cui normalmente si 
slattano i nati in primavera e i nati in autunno? E noto che il cam- 
biamento di dieta, che avviene nel momento dello slattamento, ha molta 
importanza per la salute del bambino : ora, se i nati in autunno di regola, o 
almeno molto piü frequentemente dei nati in primavera, venissero slattati in 
estate, la stagione pericolosa per le malattie intestinali, si potrebbe vedere
	        

Note to user

Dear user,

In response to current developments in the web technology used by the Goobi viewer, the software no longer supports your browser.

Please use one of the following browsers to display this page correctly.

Thank you.