Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

Biology and Eugenics.9o y > 
VARIAZIONE E EDEREDITA NELL’UOMO. ÿ 
Professore G. Sergi, ^ 
Prof essor of Anthropology, University of Rome.\ 
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Questi sono due problemi fra loro connessi per i quali i naturalisé hanro 
fatto il loro maggiore sforzo per risolverli, ma sinora, data la grandi 
complessità dei caratteri che si comprendono negli esseri viventi, essi nori 
hanno avuto una soluzione completa. Anche i metodi impiegati per lrli 
ricerca dei fatti e per la loro interpretazione, sono vari e ancora spesso tra 
loro discordi. 
Variabilità e variazioni, ereditarietà ed eredità dei caratteri sono idee eJ 
espressioni tra loro legate intimamente. I fenomeni delPeredità senza le 
difficoltà che presenta la ereditarietà di alcuni caratteri, la variazione senza 
la variabilità multiforme di tali caratteri, forse avrebbero una spiegazione 
più fácilmente investigabile, e troverebbero un método o una dottrina più 
semplici per la loro constatazione e la loro origine. Se poi ci fermassimo 
alla superficie dei fatti, come immediatamente appariscono all’osservatore, 
senza penetrazione dei processi interiori, troveremmo, corne già si é creduto 
di trovare, fácilmente la spiegazione. 
Uno scoglio non evitabile nello studio delle variazioni è quello delle cause 
che le determinano : sono energie esteriori che influiscono sui viventi a farli 
variare, ovvero sono condizioni interiori dello stesso organismo vivente, che 
determinano la sua variabilità? E vi sono partigiani esclusivi delPuno e 
dell’altro concetto. Nè basta : le variazioni che subiscono i viventi sono 
esse d!i una sola natura o di natura varia ? e si trasmettono tutte egualmente, 
qualunque sia la loro natura, o soltanto alcune? Il naturalista sa, da qualche 
tempo, da Lamarck a Darwin, da Galton a Weissman, quello che si è scritto 
e sostenuto sui caratteri acquisiti, e sa anche quanti altri lavorano su questo 
problema. Ma qui sarebbe fuori luogo farne la storia. 
Non è nostro intendimento di occuparci qui delle teorie e di définire i 
problemi delle variazioni e delPeredità ; vogliamo soltanto esporre alcuni 
fatti che rispondono ai due problemi riguardo alPuomo, e manifestare il 
nostro giudizio intorno ad essi, quando occorre 
Uno dei problemi più dibattuti in antropología è quello che riguarda le 
forme dei cranio umano relativamente alla loro persistenza o variabilità. 
Èbene premettere che noi abbiamo stabilito l’esistenza di forme primarie 
secondo la struttura morfologica dei cranio umano non secondo la 
craniometria convenzionale, cioè : dolicomorfo e brachimorfo. L’uno e
        

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