Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

IOSection I.G. Sergi. 
1’altro divergono nella relazione della lunghezza con la larghezza e si 
approssimano aile catégorie stabilité dalla craniometria senza identificarsi. 
Il dolicomorfo œmprende il cranio lungo per strutture e le due catégorie di 
dolico e mesocefalia, ma anche puo comprendere qualcuno dei brachicefali ; 
.1 brachimorfo accetta tutti o la massima parte dei brachicefali e puo 
a iche comprendere crani mesocefali. Finora gli antropologi non ammettono 
qi esto fatto, perché non tengono conto della morfologia del cranio umano, 
sc non per mezzo dell’indice cefálico; da molto anni noi abbiamo dimostrato 
che la craniometria non corrisponde alla craniomorfia. Inoltre le due forme 
T rimarie si dividono in alfcre che noi abbiamo denominato varietà craniche, e 
quindj esistono varietà del cranio dolicomorfo e varietà del cranio brachi- 
morfo. Negli ultimi anni l’analisi delle forme americane ci ha fatto trovare 
una nuova classe fra le due primarie, cioè la pecilomorfa o una forma che 
non puo esser compresa in nessuna deile due precedenti.* 
Premessi questi concetti per in tender ci, veniamo al problema : 9ono i 
brachimorfi derivati dai dolicomorfi? Questo problema é stato posto da 
mol ti e da molto tempo, ma nessuno ha mai posto l’altro, cioè se il dolico 
possa derivare dal brachimorfo ; forse perché si crede che il primo sia 
primitivo e il secondo sol tanto derivato? O se ammettiamo la 
trasformazione di una forma in altra, come alcune hanno sostenuto, 
dobbiamo ammettere una grande variabilitá, la quale se si potesse verificare, 
farebbe trasformare completamente questo segmento umano, cui giustamente 
si da tanta importanza nello studio dell’uomo. II concetto di tale 
trasformazione agli antropologi è venuto dal fatto di aver trovato in alcune 
regioni una sostituzione del tipo brachimorfo sul dolicomorfo, e PEuropa 
é stata il campo di questa trasformazione che ha dato origine a questo 
concetto. Non sapendo o non volendo ricercare altrove l’origine delle 
forme brachimorfe, e non volendole considerare come immigrate, le hanno 
supposte come originate per trasformazione dell’altro tipo. 
Ma manca la teoria e con essa la causa della supposta trasformazione; 
queste si ricercano speculando. La pianura o la montagna sará la causa di 
questo fenomeno? ma questo non trova conforto dal fatto, perché il brachi­ 
morfo occupa tutta la grande pianura della Russia e neil tempo stesso le 
altitudini delle Alpi, e cosi altrove. Cioè, occupa pianure e montagne 
indifferentemente. E forse il clima rigido o il mite? Neppure i fatti 
confermano la teoria. Gli Esquimesi, i popoli più artici, sono squisitamente 
dolico, mentre i Samoiedi alia cornice settentrionale asiatica, i Lapponi 
all’estremitá nórdica di Europa sono brachimorfi, come gli Italiani del Po 
e moite popolazioni balcaniche. Sono usi e costumi di popoli che agiscono 
sui muscoli del capo a far trasformare la struttura cranica? Cosi vorrebbe 
Nystrom; ma analoghi o identici effetti dovrebbero trovarsi in popoli con 
* Vedi nostre opere : Specie e varietà umane ; Torino, 1900—L’Uomo secondo le origini, le 
variazioni, l’antichità, la distribuzione geográfica; Torino, 1911.
        

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