Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

G. Sergi.Biology and Eugenics.*3 
Un fenomeno di molta importanza altre volte da me stesso esplicato, e 
che serve a dimostrare la persistenza delle forme, é quello che deriva dalla 
mescolanza delle due forme caratteristiche, dolico e brachimorfe, nell’in- 
crociamento umano. Sarebbe ad aspettarsi in questo caso, secondo alcuni, 
una forma intermedia, e qualche antropologo l’ha sostenuto, specialmente 
volendo esplicare quella mesocefalia, che é semplicemente convenzionale in 
craniometria. Altra volta ho dimostrato che la mesocefalia non costituisce 
una categoría morfologica, ma soltanto craniometrica; essa non é che una 
variazione, secondo la larghezza del cranio, del tipo dolicomorfo e s’incontra 
sempre, senza eccezione, con maggiore o minore frequenza, dove domina il 
tipo di forma lunga, vi siano o non vi siano incrociamenti con brachimorfi. 
Esistono regioni intere dove dominano dolico e mesocefali senza un 
brachicefalo. Che una forma intermedia non esista come effetto di incrociamento é 
fácilmente dimostrato dalla persistenza dell’uno e delFaltro tipo nello stesso 
luogo e nelle stesse famiglie incrociate. Vi é in questo caso quella 
segregazione nella discendenza, che si trova nell’ereditá secondo la teoria 
mendeliana. Noi non abbiamo osservazioni dirette per contrallare le 
generazioni e il numero delle forme nei discendenti, ove avviene la 
separazione; ma questo non infirma il fatto da me osservato molte volte di 
famiglie in cui i genitori avevano testa di forma differente e i discendenti 
separarsi cosi che alcuni ereditavano la forma paterna e altri la materna. 
Se cosi non fosse, non potrebbesi spiegare come in una popolazione si possano 
trovare costantemente i due tipi senza l’eliminazione di uno di loro, eccetto, 
forse, quando uno dei tipi si trovasse in assoluta minoranza : ció che non é 
neppure facile a constatare, perché noi abbiamo potuto vedere che nella 
popolazione piemontese, dove il predominio & dei brachimorfi, trovasi una 
frazione di dolicomorfi come i ¡4, cosi come nella popolazione lombarda e 
emiliana. Se 1’incrociamento producesse forma intermedie, i due tipi 
scomparirebbero cola dove s’incontrano, e dopo molti secoli o millenni 
storici e di mescolanza di popoli, non si avrebbe che única forma del cranio 
umano. Questi fatti dichiarano quanto le osservazioni sui discendenti degli 
immigranti in America settentrionale e le conclusioni tratte da Boas sono 
inconsistent, come sopra abbiamo veduto; e dichiarano altresi che nessuna 
influenza esteriore, compresa nell’abitato, possa alterare le forme del cranio 
umano nei caratteri fondamentali di struttura. 
Malgrado questa conclusione generale, si puo constatare che esistono 
variazioni innegabili nello stesso tipo, vale a dire nel dolico e nel 
brachimorfo, presi separatamente. Di fatti la nostra classificazione delle 
forme craniche dimostra questa variazione, e noi abbiamo denominate 
appunto varietá queste forme, che presentano nel tipo variazioni particolari. 
Cosi il nostro ellissoide non si puo confondere con Povoide e col 
pentagonoide, varietá di tipo dolicomorfo, e cosi lo sferoide non si confonderá
        

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