Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

28Section I.V. G. Ruggeri. 
LE COSIDETTE LEGGI DELL’EREDITARIETA 
NELL’UOMO.(*) 
Prof. V. Giuffrida-Ruggeri, 
Université di Napoli. 
II Morselli a piü riprese accenna, nella sua grande opera Antropología 
generale testé compiuta, alia possibilitá che le leggi mendeliane abbiano 
una verifica nelPUomo. Grazie alie ultime ricerche, compiute principal­ 
mente agli Stati Uniti e in Inghilterra, si ha oramai la certezza che le razze 
umane si comportano esattamente come le altre razze animali. Per bene 
intendere tali ricerche é pero opportuno riferirsi alie classiche esperienze 
del Cuénot sui topi, le quali occorre riferire brevemente. 
Ogni razza, sia una subspecie che una varietá—gli zoologi adoperano questi 
tre vocaboli senza tante sottigliezze verbalistiche—ha un patrimonio ereditario 
di certi caratteri, patrimonio che viene trasmesso integralmente ai discen- 
denti, nei quali sinché si mantiene lo stesso plasma germinativo che nei 
progenitori, si ha lo stesso biotipo (Johannsen). II Cuénot(i) ha studiato 
come si comporta il plasma germinativo del topo grigio, che si puo con­ 
siderare come l’antenato comune delle altre forme o razze o varietá di Mus 
musculus. Esso contiene un certo numero di determinanti (non nei senso 
del Weismann) o unitá ereditarie o geni, ciascuno dei quali é suscettibile di 
cambiamenti o mutazioni. Nei tipo ancestrale vi sono almeno sei sorta o 
categorie di determinanti, che si possono designare convenzionalmente con 
le lettere C G F M U R. Se uno qualunque di questi determinanti é modifi- 
cato si ottiene un'altra forma elementare di topo o genotipo, che differisce 
in qualche cosa dall’antenato, che ne é una mutazione (non nei senso del De 
Vries), forte o debole. Le diverse categorie di determinanti hanno pre- 
sentato, nei corso del tempo, un numero variabile di mutazioni, una, due 
o piü. Effettivámente sono accertate 9 mutazioni dei determinanti originari 
del topo grigio, quindi in tutto 15 determinanti di altrettanti caratteri: di 
questi caratteri alcuni sono dominanti, altri dominati o recessivi o latenti. 
Nello specchietto complessivo, che qui riproduciamo, i dominanti occupano 
la prima fila, e cosi successivámente gli altri per ordine di dominanza : le 
lettere mainuscole indicano i determinanti del topo grigio, che quasi tutti, 
tranne uno, sono nella prima fila, vale a dire dominanti. 
(*) Dal primo Capitolo del libro Homo sapiens, di prossima pubblicazione. 
(1) L. Cuénot. La genèse des espèces animales. Paris, 1911, p. 114; e altri 
lavori dello stesso A.
        

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