Full text: Problems in eugenics

32Section I.V. G. Ruggeri. 
rutilismo (capelli rossi) sia in taie condizione, poichè il Frédéric riferísce di 
un tedesco méridionale a capelli rossi, il quale aveva due sorelle a capelli 
bruni, entrambi i genitori ugualmente bruni, mentre una nonna era a capelli 
rossi. Tuttavia il Frédéric con molta circospezione lascia in suspenso la ques- 
tione del mendelismo sia per il rutilismo che per 1’albinismo, pur facendo 
notare la grande importanza che per quest’ultimo ha la consanguineità ; non 
per il fatto che i due genitori siano imparentati, ma perché contengono 
la stessa spéciale disposizione recessiva, la quale porta all’apparizione délia 
corrispondente anomalia, come si verificherebbe altresi per tante disposizioni 
morbose(i). Anche lo Haecker(2) sostiene che l’albinismo specialmente nel Negro sia 
un carattere recessivo, e cita il bel caso di Farabee, essendogli ignoto quello 
osservato in Italia. 
Più importante per 1’antropología è la pigmentazione normale, bruna o 
chiara, tipo bruno o tipo biondo, come si dice comunemente. I vecchi 
antropologi hanno ritenuto che il biondo sia semplicemente uno scolorimento 
del bruno, come se si trattasse di un abito o di un liquido colorato, che col 
tempo perde gradatamente la sua tinta. Cio non è più sostenibile : con 
la nuova dottrina si vede chiaro che non vi è posto per un solo carattere 
più o meno attenuato, ma che si tratta di due caratteri nettamente deter­ 
minad sin dai progenitori. 
Risulta delle belle ricerche dei Davenport, che un totale di 115 famiglie, 
in cui entrambi i genitori erano biondi, ebbero 513 figli, dei quali soltanto 
1.75% erano bruni, il che per differenti motivi è trascurabile, cosi da 
poter autorizzare la regola che genitori biondi non hanno che figli biondi. 
Ció si ha perché la mutazione bionda si comporta come 1’albina : essa è 
recessiva rispetto alia bruna, onde i biondi sono necessariamente omozigoti, 
vale a dire tipi puri rispetto alia pigmentazione : le loro cellule somatiche e 
germinali mancano completamente del carattere bruno. 
Tutt’altro comportamento dobbiamo aspettarci invece per i genitori 
bruni, i quali possono essere omozigoti, ma anche eterozigoti, vale a dire 
avere il carattere biondo in latenza per un incrocio precedente col tipo chiaro. 
La possibilité di un tale incrocio varia enormemente secondo i paesi : da 
noi, ad es., i bruni della Sardegna hanno la massima probabilité di essere 
tipi puri, vale a dire omozigoti, mentre tale probabilité é minima per i bruni 
del Veneto. Ma, a parte questo criterio di probabilité, a priori non è 
possibile dire se un bruno è omozigoto o eterozigoto, si puó stabilire invece 
(1) J. Frédéric, Beiträge zur Frage des Albinismus. Zeitsch. f. Morph, u. 
Anthrop. X. (1897), p. 233-234. 
(2) V. Haecker, Of. cit. p. 245-246.
	        

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