Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

V. G. Ruggeri. Biology and Eugenics.33 
dalla discendenza che esso ha incrociandosi col tipo biondo. Poiché, se di 
quattro figli due sono biondi e due bruni, vuol dire che il genitore bruno 
era eterozigoto, aveva latente il tipo biondo, e perció si verifica la regola 
anzidetta del 50%; se invece tutti i figli sono bruni, vuol dire che il genitore 
bruno era omozigoto, e perció ha occultato completamente il suo antagonista. 
Se infine da due genitori bruni si hanno quattro figli, uno dei quali é 
biondo, vuol dire che entrambi i genitori erano eterozigoti (poiché se fosse 
stato uno solo, 1’al tro, cioé Tomozigoto, avrebbe esercitato la sua dominanza 
completa, come nel caso precedente), vale a dire entrambi provenivano da 
incroci col tipo biondo : é il caso del ñipóte che rassomiglia al nonno, e la 
regola é sempre quella del 25%, che giá conosciamo. 
Forse il colore cutáneo e anche quello dei capelli non si prestano 
abbastanza bene a tali constatazioni, essendovi le tinte intermedie. Ma gli 
stessi fatti si verificano per il colore delle iridi. Se due uomini a occhi 
azzurri sposano due donne a occhi scuri, possono avere figli con occhi scuri 
eterozigoti, le cui cellule germinali o gameti hanno perció soltanto il 50% 
di determinanti scuri per l’iride. Se questi individui sposano fra loro, un 
figlio su quattro ha gli occhi azzurri degli avi. 
Da quest’esempio si vede che il colore azzurro dell’iride si comporta 
rispetto alio scuro come 1’albino fa col grigio o il biondo col bruno, cioé 
come carattere dominato o recessivo. Infatti, se alia prima generazione le 
iridi sono tutte scure, é perché é rimasto latente il carattere azzurro, mentre 
alia seconda generazione si fa palese la separazione dei determinanti, come 
mostra questo schema, in cui, seconda la nota convenzione, d é il carattere 
dominante (iride scura) e r il carattere recessivo (iride azzurra). 
O 
- 
II carattere dominante viene completamente escluso una volta su quattro, 
cioé nel 25% : difatti i determinanti maschili ¿) non possono riunirsi ai 
femminili $, se non secondo le quattro freccie disegnate nello schema che 
ho ideato, il quale risulta perció chiarissimo. 
Ugualmente succede se invece di azzurre le iridi siano grigie; pero, 
essendo l’ordine di dominanza, secondo le richerche dei Davenport(i), che lo 
scuro domina sul grigio, il grigio sull’azzurro, ne viene che il colore grigio 
puó essere eterozigoto, avere cioé in latenza l’azzurro; mentre l’azzurro D
        

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