Full text: papers communicated to the first International Eugenics Congress held at the University of London, July 24th to 30th, 1912

E. Morselli.Biology and Eugenics.59 
quelle che imprimono i loro caratteri ai discendenti da codeste unioni. 
Questo fatto rende difficile la formazione di razze veramente metiocie (o 
ibride): il metamorfismo dei tipi etnici va inteso in senso molto ristretto. 
(VI.) Un certo grado di differenza fra le varietá o razze madri é necessario 
per la vitalitá e la prosperitá delle popolazioni miste o metamorfiche: pero 
una differenza troppo grande, oltre a rendere piü difiicile le unioni per 
ragioni morali piü che per ragioni fisiche, riesce sempre dannosa ai 
discendenti, tanto nei riguardi del físico, quanto del mentale. 
(VII.) Le unioni miste esercitano sui caratteri mentali di razza gli 
stessi effetti che si scorgono in quelli somatici: (a) nei discendenti si awera 
la semplice mescolanza delle capacita, attitudini, tendenze psichiche delle 
razze-madri; (b) puo avvenire la combinazione dei caratteri medesimi, con 
la formazione di qualitá mentali medie; (c) vi sono talvolta caratteri 
psichici di una razza che diventano dominanti secondo la nota “ legge di 
Mendel.” (VIII.) Essendo ogni razza, ogni popolo, ogni nazione il prodotto di un 
adattamento, sia per azione dei fattori esterni, sia per conseguenza delle 
vicende storiche, tutti gli aggruppamenti etnici si svolgono, vivono, 
prosperano e si estinguono in ragione delle stesse leggi che regolano le sorti 
degli altri esseri viventi; tutti hanno il loro destino segnato dal gradino cui 
sono giunti nella gerarchia fisio-psichica umana. 
(IX.) Bisogna che ogni razza o popolazione o nazione, quando ha acquistata 
la consapevolezza e il sentimento dei propri caratteri distintivi, e della parte 
che le spetta nello sviluppo della Civiltá universale, si proponga la 
conservazione del proprio tipo étnico : il differenziamento dei popoli é una 
delle cause, se pur non é la prima, del progresso nella Evoluzionet umana. 
(X.) La scienza Eugenistica, che ha per fine precipuo di stabilire i mezzi 
per perfezionare la specie, non deve mirare soltanto alia realizzazione di un 
tipo uniforme di Homo : deve invece variare i suoi intenti pratici a seconda 
del naturale differenziamento' operatosi fra le razze e fra le nazioni durante 
il processo bio-storico. 
(XI.) Nell’insieme delle siue varietá la Umanitá futura sará senza 
dubbio molto superiore alia attuale físicamente e mentalmente, come questa 
lo é rispetto alPantica : pero il generale miglioramento della specie non 
deve portare alia eguaglianza degli uomini, né a quella delle razze e delle 
nazioni. Ciascuna di esse ha il suo compito particolare nella Storia, quale 
viene determinato dalla sua situazione nello spazio, dai suoi rapporti 
coll’ambiente, dalle sue vicende, dai prodotti della sua mentalitá speciale, 
dalle sue stesse idealitá e dal suo stesso concetto della vita. 
(XII.) In sostanza, secondo il Relatore, le generazioni future, puré 
acquistando caratteri sempre piü specifici dal punto di vista del tipo umano, 
non dovrebbero mai distruggere né perdere quelli che sono acquisti di adatta- 
menti particolari alie diverse loro condizioni locali di esistenza.
        

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